Interventi di chirurgia bariatrica

il percorso del paziente che si sottopone all’intervento di chirurgia bariatrica é piuttosto articolato; parte da una prima fase di selezione fino ad arrivare ai follow-up periodici.

Il paziente, per essere sottoposto all’intervento, deve generalmente rientrare in alcuni requisiti:

– avere un BMI (indice di massa corporea, ossia il rapporto tra peso e altezza) uguale o superiore a 40:
– dimostrare di non avere tratto benefici da altri approcci dietetici o terapeutici.
– avere un basso rischio operatorio e, soprattutto, un’alta componente motivazionale.

L’intervento é al momento il trattamento migliore per determinare, in tempi sufficientemente brevi, una perdita di peso significativa nel lungo termine.

Circa un mese prima dell’intervento é previsto l’inizio di un regime dietetico particolare, che ha l’obiettivo di far calare il peso del 10%: la dieta chetogenica.

Bendaggio gastrico

Il bendaggio gastrico regolabile è uno degli interventi chirurgici più comuni per trattare l’obesità, superato in tal senso solo dal bypass gastrico. La tecnica è di semplice esecuzione, mininvasiva e completamente reversibile, in quanto lascia intatta l’anatomia dell’apparato digerente. L’intervento di bendaggio gastrico consiste nell’applicazione (totalmente reversibile) di un anello attorno alla parte superiore dello stomaco, con consequente creazione di una piccola tasca gastrica, le cui dimensioni possono essere regolate dagli specialisti a seconda delle necessità. Questa significativa riduzione del volume dello stomaco limita la quantità di cibo che può essere ingerito in un unico pasto un precoce senso di sazietà ed aumenta il tempo necessario per digerire gli alimenti introdotti e in media porta alla perdita di circa il 40% del peso in eccesso. E molto importante, per il dimagrimento, la collaborazione completa del paziente.

Bypass gastrico

Consiste nella creazione di una “piccola tasca gastrica” (volume di 15-20 ml) alla quale viene anastomizzata un ‘ansa intestinale consentendo al bolo alimentare di saltare nel suo percorso (bypass) lo stomaco, il duodeno ed il primo tratto dell’intestino tenue. Non si asporta alcuna parte dello stomaco o dell’intestino. Una parte dello stomaco rimane pertanto “esclusa” dal transito alimentare e non sarà più esplorabile per via endoscopica. II bypass gastrico presenta diversi vantaggi rispetto ad altre tecniche (bendaggio gastrico, diversione bilio-pancreatica) Perdita di peso consistente e duratura: si perderà circa il 50-75% del peso corporeo nel primo anno, anche se dopo 1-2 anni la perdita tenderà a rallentare. Malattie come diabete e ipercolesterolemia migliorano più rapidamente.

Sleeve gastrectomy (Gastrectomia)

Lo stomaco viene tagliato in due parti in senso verticale: la parte sinistra dello stomaco, che corrisponde al 80-90% di tutto l’organo, viene successivamente asportata dopo averla isolata dalle sue connessioni vascolari con la milza. La parte di stomaco che rimane in sede presenta cosi l’aspetto di lunga manica, da cui il nome in inqlese “sleeve”. La porzione finale dello stomaco, l’antro gastrico rimane intatta. L’intervento ha come obiettivo quello di ridurre drasticamente la quantità di cibo che può essere ingerita e provoca un precoce senso di sazietà.

La parte di stomaco rimanente avrà le stesse funzioni di prima dell’intervento. Quest’ultimo, infatti, non modifica il fisiologico transito del cibo che viene ingerito, pur osservandosi un accelerato svuotamento gastrico. L’intervento deve considerarsi anatomicamente irreversibile per quanto riguarda la parte di stomaco rimossa. Oltre alla restrizione dello stomaco, la sleeve determina modificazioni ormonali, in particolare una riduzione della grelina (ormone che normalmente aumenta l’appetito) con consequente riduzione del “senso di fame” e un’alterazione nella secrezione di alcuni enterormoni ad azione regolatoria sul bilancio energetico. Particolare attenzione va data all’assimilazione della Vitamina B12, qualora venisse effettuato questo tipo di intervento. L’assorbimento di questa vitamina risulta totalmente azzerato, necessitando una sua integrazione costante nel tempo.

Mini bypass gastrico

Consiste nella creazione di una “tasca gastrica” stretta e lunga (volume di 150-200 ml, lunghezza non inferiore ai 15 cms) alla quale viene anastomizzata un ansa intestinale misurando circa 150-200 cm, consentendo al bolo alimentare di saltare nel suo percorso (bypass) l’antro qastrico, il duodeno ed il primo tratto dell’intestino tenue, cosa che porta a un significativo ipoassorbimento. Non si asporta alcuna parte dello stomaco o dell’intestino.. mini bypass qastrico rappresenta una variante dell’intervento di bypass gastrico, caratterizzato dalla presenza di una sola connessione tra stomaco sezionato ed intestino (anziché due).

L’intervento è chirurgicamente più semplice rispetto alla tecnica tradizionale, questo consente di ottenere una riduzione dei tempi operatori e minori rischi per il paziente

Gastroplastica verticale con clip removibile

B-CLAMP®️ è una clip in titanio rivestita di silicone, impiantata per via laparoscopica, con una bassa pressione di chiusura; viene posizionata verticalmente intorno allo stomaco, parallelamente alla piccola curvatura dello stomaco, in modo da separare lo stomaco in un segmento mediale ristretto, destinato al passaggio del cibo, e in un segmento gastrico laterale più grande che viene “escluso”.

Il dispositivo limita la quantità di cibo consumato nei pazienti gravemente obesi (BMI compreso fra 30 kg/m2e 50 kg/m2) eliminando la necessità di eseguire asportazioni, suture, bypass gastrici o intestinali o regolazioni del dispositivo stesso. È indicato per l’uso solo in pazienti adulti di età compresa tra 18 e 65 anni. Riduce drasticamente il reflusso gastro-esofageo.

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart